Dalla FISH Lombardia delle proposte per adeguare le Leggi vigenti
Abbiamo scovato un interessante documento che conforta le nostre idee rispetto alla necessità di adeguamento alle Leggi vigenti. Queste proposte sono state inviate ancora nel maggio del 2000 alla Commissione istituita con il DM 236/89 che però ahimé non ha ancora dato risposta. A nostro avviso dovremmo impegnarci affinché queste istanze vengano almeno prese in considerazione dalla Commissione che sembra non dia segni di vita.
Sintesi delle proposte di varianti alla normativa vigente sulle barriere
architettoniche
l Decreto del Presidente della Repubblica n.
503/96 riguardante la proprieta' pubblica:
- Chiarimenti sui limiti del sistema di chiamata
per l’accesso in edificio pubblico con barriere
- Aggiornamento biennale PEBA e PISU
- Destinazione del 15% degli oneri urbanistici
alla rimozione delle barriere architettoniche
- Mantenimento della larghezza minima dei
marciapiedi a 1,50 m che, per effetto invece del Dm 236, dovrebbero essere di 90
cm
- Dislivello ottimale marciapiede a 8 cm per un
buon compromesso con le rampe ed eliminazione del valore massimo di 15 cm per
consentire l’allineamento alle soglie esistenti
- Pavimentazione diversificata per consentire
agli ipo‑vedenti attraversamenti stradali con maggior sicurezza
- Dissuasione sull’installazione dei servoscala
a favore di rampe ed elevatori
- Accorgimenti per un miglior uso dello spazio
urbano: cartelli segnaletica, panchine con piazzola, transenne, ecc..
- Accessibilita' dell’ingresso principale e, in
carenza, segnalazione di quelli secondari
- Piena utilizzazione di tutti gli ambienti
scolastici: inclusi i laboratori, le biblioteche, ecc..
- Sui trasporti terrestri, marittimi e aerei il
testo è stato completamente riscritto per semplificarne il contenuto e
puntualizzare invece gli elementi piu' importanti e specifici
- Impianti telefonici piu' accessibili e dotati
di apparecchiature per i disabili nell’udito.
l Decreto Ministeriale n. 236/89 riguardante la
proprieta' privata e privata aperta al pubblico:
- Estensione del campo di applicazione alle
strutture temporanee
- Applicazione piu' definita dei criteri
generali di progettazione con riguardo anche alle sedi di attivita' produttive
- Sottolineatura delle precedenze di scelta per
le piattaforme elevatrici rispetto ai servoscala
- Precisazioni sulle pavimentazioni e sul
livello delle solette sottostanti i marciapiedi
- Accessibilita' del servizio igienico in
struttura visitabile
- Chiarimenti sui limiti del sistema di chiamata
per l’accesso in edificio privato aperto al pubblico
- Adattabilita' di nuovo edificio predisponendo
vano piattaforma elevatrice invece di scala larga per servoscala (da 80 a 120 cm
nel privato, da 120 a 180 cm nell’uso pubblico)
- Varchi di passaggio da 75 cm a 80 cm
(abitazioni, ascensori, ecc) tenendo conto della diffusione delle carrozzine
elettriche e delle norme estere)
- Eliminazione del valore di 2,5 cm ammesso per
soglie e marciapiedi e adozione del principio della complanarita' o della ampia
raccordatura dei livelli
- Altezza wc da 45‑50 cm (fuori standard) a 40
cm circa (standard) con eventuale sedile aggiuntivo
- Corridoi piu' larghi per consentire l’inversione
di marcia (da 100 a 120 cm)
- Indicazione che per rampe lunghe la pendenza
normale è del 5% (max 8%)
- Ribadito che per le rampe brevi la pendenza
normale è del 5% ma che può arrivare a un max del 15%
- Come nella 503, eliminata l’altezza massima
del marciapiede (allineamento soglie)
- Unificazione della misura minima della cabina
ascensore di 130x95 cm in edificio nuovo e di 120x80 cm in edificio esistente.
Possibilita' di aumento profondita' in ascensori vecchi (Delibera Cnr 960709/591
del ’96)
- Eliminazione dettagli tecnici dei servoscala e
rimando alla Norma UNI 9801 del ‘91
- Definizione delle caratteristiche della
pavimentazione (asperita' e posa in opera accurata)
- Obbligo al progettista di esibire anche una
dichiarazione di conformita' alle norme vigenti sulle b.a.
- Esperto nelle Commissioni edilizie nominato
dalle Associazioni
- Definizione delle responsabilita' e riferimento
alle sanzioni previste nella L.104/92.
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