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Ogg.: Le Cascate delle Marmore e i disabili
Egr. Sig. Sindaco, Le scrivo a nome dell'Associazione H81 insieme Vicenza Onlus che recentemente, precisamente il 1° di maggio u.s., ha organizzato una gita in Umbria che prevedeva anche la visita delle famose Cascate delle Marmore. Il piccolo gruppo di sette partecipanti (tre coppie di persone disabili e un bambino) informatosi della possibilità di visita dell'ameno sito, verso le ore 18 circa si è recato presso la base delle Cascate dove ha constatato per prima cosa la scarsità di posti auto riservati (solo 2 già occupati) in un parcheggio che a norma di Legge (2 ogni cento) dovrebbe prevederne almeno 6. Per la gentile concessione dei vigili abbiamo sistemato le nostre 3 vetture nel parcheggio riservato ai bus (lontano dall'ingresso della passeggiata delle Cascate). Li vicino vi è un unico bagno chimico a gettone il cui uso è adatto anche a persone disabili ma ahimè non funzionante (sarebbe auspicabile non un WC promiscuo per ovvi motivi igienici)... incamminatici (con carrozzine, scooter e stampelle) verso le cascate siamo giunti all'ingresso della passeggiata con la sorpresa di trovarsi di fronte un fondo completamente ghiaioso (quindi inaccessibile). La prima reazione sarebbe stata quella di tornarsene alle macchine ma per la discreta disponibilità di alcune persone addette e altre semplici turisti abbiamo accettato un aiuto per poter arrivare almeno in un punto dove si poteva ammirare da vicino la spettacolare massa d'acqua. Nel percorso abbiamo trovato altri servizi igienici ma ahimè non accessibili e chiedendo spiegazione a una gentile signorina del servizio ci è stato detto che da tempo viene sollecitata la messa a norma del percorso ma il Comune risponde che non ci sono “fondi”. Abbiamo chiesto quindi se nella parte superiore delle Cascate vi fosse la possibilità di accedere ma ci è stato risposto che il servoscala esistente è guasto! Purtroppo, la nostra visita è finita qui con molta delusione e allo stesso tempo incredulità sul fatto che sinora nessuno (disabile) prima di noi abbia sentito l'esigenza di godere della vista di un così bello spettacolo. A nostro modesto parere, lasciando perdere il sevoscala (che sono sempre guasti), con un piccolo sforzo economico (magari supportato dai fondi a disposizione per l'anno europeo del disabile) si potrebbe dare la possibilità anche a chi come noi ha problemi di mobilità di gustarsi in autonomia la vista delle Cascate. In sintesi occorrerebbe: la disposizione di almeno altri 4 posti auto riservati; la bitumatura o quanto meno il livellamento con fondo solido antisdruciolo della passeggiata e la sistemazione di un bagno accessibile riservato nel parcheggio e uno lungo la passeggiata. Con questi piccoli accorgimenti si valorizzerebbero non solo le Cascate ma anche il nome del Comune di Terni che per ora è scritto nel nostro libro nero. Per Sua opportuna conoscenza La informo che questa lettera è pubblicata anche nel sito dell'associazione http://www.h81.org in attesa di una Sua cortese risposta. Con l'occasione porgo distinti saluti.
Il Presidente Enrico Agosti
Vicenza 07/05/2003
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