È
il Coordinamento Nazionale sulla Vita Indipendente, sorto a Lignano
Sabbiadoro, che ha prodotto anche la "Carta di Lignano", documento da
cui partire per avviare un confronto con le forze politiche e una
collaborazione con gli altri movimenti italiani che operano in mteria
di disabilità, sui temi dell'assistenza personale autogestita

Ha avuto un'ottima riuscita a Lignano Sabbiadoro (Udine) il 2° Forum Nazionale sulla Vita Indipendente, denominato Organizziamoci e curato dall'Associazione IDEA ONLUS, in collaborazione con l'Associazione Tetra-paraplegici del Friuli Venezia Giulia ONLUS.
Erano presenti, infatti, più di cento persone, provenienti, oltre che dal Friuli Venezia Giulia, dal Veneto, dal Piemonte, dalla Lombardia, dalla Valle d'Aosta, dall'Emilia Romagna, dalle Marche, dalla Toscana, dal Lazio, dalla Calabria e dalla Sicilia, in rappresentanza di numerosi Comitati Regionali per la Vita Indipendente e di varie associazioni.
Al centro dei lavori il rilancio dell'assistenza personale autogestita,
come strumento indispensabile per garantire l'avvio di un reale
percorso di Vita Indipendente, con una giornata introduttiva dedicata
al confronto tra i diversi sistemi adottati nei vari territori.
Successivamente si è tentato di definire una serie di obiettivi comuni da condividere
tra le varie realtà, in un percorso di collaborazione unitario, per
arrivare - alla conlusione del Forum - a dar vita ad un vero e proprio
nuovo soggetto associativo - il Coordinamento Nazionale sulla Vita Indipendente - con la produzione della cosiddetta Carta di Lignano,
documento di base da cui partire per attuare un confronto con le forze
politiche e una collaborazione con gli altri movimenti italiani che
operano in materia di disabilità.

Alla giornata conclusiva dei lavori di Lignano hanno partecipato anche
Isabella Menichini,
vicecapogabinetto del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,
Luigi Giacco,
responsabile per la disabilità dei Democratici di Sinistra,
Antonio Ferraro,
responsabile nazionale per l'handicap del Partito di Rifondazione Comunista,
Ezio Beltrame e
Roberto Antonaz, assessori della
Regione Friuli Venezia Giulia, rispettivamente a Salute e Protezione Sociale e ad Istruzione, Cultura, Sport e Pace.
Sono stati anche nominati due coordinatori pro tempore -
Roby Margutti (Associazione IDEA) e
Dino Barlaam (Agenzia per la Vita Indipendente -
AVI
ONLUS di Roma) - con il compito di organizzare la prima Conferenza
Nazionale del Coordinamento Nazionale per la Vita Indipendente.
(D.B.)
La Carta di Lignano
Il II Forum Nazionale sulla Vita Indipendente
Organizziamoci, riunitosi a Lignano Sabbiadoro l'1, 2 e 3 marzo 2007, intende rilanciare il tema dell’
Assistenza Personale quale precondizione indispensabile per realizzare la Vita Indipendente delle persone con disabilità grave.
Per questa ragione delegazioni provenienti da tutta Italia hanno dato vita al
Coordinamento Nazionale Italiano per la Vita Indipendente.
In coerenza con l’Articolo 19 della Convenzione Internazionale ONU dei Diritti delle Persone con Disabilità,
il Coordinamento si mobilita per rendere esigibile il diritto alla Vita
Indipendente e si riserva eventuali iniziative di proposte legislative
in materia di assistenza personale e
rivendica
1) Il recepimento tempestivo delle indicazioni della Convenzione ONU sulla Promozione e tutela dei diritti e della dignità delle Persone con disabilità;
2) Una forte politica nazionale che
solleciti e indirizzi le singole Regioni verso il finanziamento di
Progetti per l’Assistenza Personale e per l’Assistenza Personale
autogestita per la Vita Indipendente;
3) Azioni concrete finalizzate
a far uscire dall'istituzionalizzazione numerose persone con disabilità
presenti in strutture e scongiurare il rischio di istituzionalizzazione
per altre;
4) Una maggiore ed effettiva presenza rappresentativa
delle persone, equamente ripartita tra uomini e donne con disabilità,
nelle politiche italiane di inclusione sociale;
5) Il diritto per le persone con disabilità gravi,
su tutto il territorio nazionale, all’Assistenza Personale autogestita
per la Vita Indipendente. A tale scopo sarà necessario organizzare una
forte pressione sul Governo e sulla Conferenza Unificata affinché venga
inserita tra i Livelli Essenziali delle Prestazioni Sociali (LIVEAS) l’Assistenza Personale autogestita con atto avente forza di legge.
Inoltre intende:
6) Promuovere la Filosofia della Vita Indipendente, rilanciando una campagna tesa a far conoscere il Manifesto per la Vita Indipendente di ENIL Italia ONLUS;
7) Sollecitare azioni positive atte
a combattere la discriminazione esistente nei confronti di persone con
disabilità e favorire le pari opportunità, con particolare attenzione
alle donne con disabilità sottoposte a discriminazioni multiple;
8) Organizzare ogni anno una Conferenza Nazionale sulla Vita Indipendente.