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Progetto Libero Accesso: Sintesi
Scritto da Enrico Agosti   
lunedì 22 marzo 2010

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 1a FASE
 
FOCUS GROUP

 
Emersione del bisogno
 
Venerdì -26 Marzo 2010 ore 14.00 - 17.30
Centro Congressi Associazione Artigianidella provincia di Vicenza - Confartigianato
Via E. Fermi, 201 - Vicenza
 
Venerdì - 09 Aprile 2010 ore 14.00 - 17.30
Centro Congressi Associazione Artigianidella provincia di Vicenza - Confartigianato
Via E. Fermi, 201 - Vicenza
Mercoledì - 14 Aprile 2010 ore 14.00 - 17.30
Sede Provinciale Associazione Artigianidella provincia di Vicenza - Confartigianato
Via E. Fermi, 134 - Vicenza (3° piano)


SINTESI DEL 1° INCONTRO DI CONSULENTI (Focus Group)
26/03/2010

 

Obiettivo:
Identificare i bisogni orientati a:
· Realizzare un progetto/prodotto commerciale su vasta scala (non di nicchia)
· Migliorare la qualità della vita – “facilitare la quotidianità” –
· Innovazione ma anche miglioramento funzionale.
· Sostenibile e fattibile ai fini del progetto “ACCESSO LIBERO”

Risultati attesi:
Consegnare un “mandato” con un elenco di bisogni ed indicazioni utili alla Fase della Progettazione
(Squadra di Progettazione)

Parole Chiave: Bisogni sentiti, Prodotti utili, Sostenibilità e fattibilità (nella produzione e
commercializzazione), Per tutti

BISOGNI EMERSI

· Ambito: DOMESTICO
· Bisogno: Conquistare maggiore autonomia e qualità di vita

Premessa:
Questo primo incontro è stato orientato ad identificare le piccole difficoltà che le diverse categorie di
disabilità trovano nel quotidiano domestico. Da subito si è capito che il lavoro si concentra sul filone dei Miglioramenti funzionali e di performance di prodotti già esistenti sul mercato. E’ stato evidenziato inmaniera “inequivocabile” quanto tutte le osservazioni ci riconducano ad un problema di carattere culturale,cioè si riferiscono ai modelli e ai criteri di progettazione (che non conoscono o non esplorano adeguatamente le “diversità” dei fruitori e del mercato).

articoli
 indicazioni
 inclusione
Aree imprendit.
Ascensori – “Pulsanti
piani”
 POSIZIONE
Orizzontale a 75 cm.
dal pavimento
(oggi sono disposti in
VERTICALE)
 · Persone in carrozzina
· bambini
 Produttori ascensore -
impiantistica
Interruttori  Sonora ( 1 bip
accesso – 2 bip
spento)
 Ipovedente e non vedenti  Impiantistica
Termostato - riscaldamento  Istruzioni vocali o
segnali sonori

 

INDICAZIONI UTILI ALLA SECONDA FASE:

Superare l’ostacolo culturale – promuovere un approccio:

1. Il Punto fondamentale da curare e sviluppare già nella fase del Progetto è l’aspetto della Commercializzazione e Comunicazione – non solo orientati al marketing ma soprattutto come strategia perla sensibilizzazione e diffusione della cultura del design for all – fare emergere il valore aggiunto e laconvenienza di un approccio progettuale e di produzione per tutti, cioè “dell’inclusione”

2. Il lavoro d’emersione e d’ascolto ci ha permesso di capire quanto il ruolo del progettista sia una chiave del successo perché sostanzialmente ha una funzione culturale molto rilevante: da una parte diventacolui che nella fase del progetto può garantire tutti i criteri necessari per Design for all, e dall’altra parte promuove un “metodo di lavoro” giocando un ruolo di promotore di una cultura nel “mondo della produzione”. Questa considerazione però richiede un progettista con una sviluppata sensibilità sulle diversità, dotato di apertura mentale e di competenze. Trasformare la “cultura” in metodo di progettazione (modelli e criteri) è l’obiettivo sfidante.

3. Criteri da considerare nella progettazione:
· Funzionalità ed utilità
· La performance dell’oggetto/prodotto
· L’estetica
· Sviluppare già nella fase progettuale un pensiero sulle “diversità”. Ci sono infatti tre tipi di “diversità”: anagrafica (giovani / anziani), culturale e di abilità (temporanea o permanente). Valutare il il progettoconsiderando la fruibilità e l’accessibilità in rapporto alle differenti diversità.

Come passare dal Progetto Libero Accesso ad un Ciclo continuo: “piste di lavoro strategiche”

1. Marchio “Libero Accesso” – tutti eventuali prodotti progettati, prototipo e commercializzata siano
diffuse sotto un marchio, che garantisca criteri di lavoro e contenuto culturale e valoriale ed infine faciliti la comunicazione.

2. Lavorare con e per categorie d’artigiani/imprenditori assieme ai consulenti (circoli Libero Accesso”) inottica di sviluppo del progetto.

3. Lavorare per un “piccolo successo” come effetto dimostrativo per lanciare e promuovere il marchio
infine curare la diffusione dei risultati,

4. Brevetto prodotti, anche per proporre o “vendere idee” ai grandi produttori (solo chiedendo un
ritorno in patrocinio per garantire continuità al progetto).

 
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