Lettera aperta al Sindaco di Montecchio Maggiore

articolo pubblicato nel Giornale di Vicenza del 22/05/03

21/05/03

Al Sindaco di Montecchio Maggiore
Via Roma 36075 Montecchio Maggiore VI

Ogg: Dimissioni da membro Commissione Edilizia

Egr. Sig. Sindaco,

è con profondo dispiacere che Le scrivo questa mia, attentamente valutata e conseguente un fatto che mi ha fortemente offeso e deluso. Come Lei certamente è a conoscenza faccio parte ormai da 3 anni della Commissione Edilizia che mi impegna ogni quindici giorni e spesso anche settimanalmente nei pomeriggi di mercoledì ad offrire la mia esperienza in materia di “Barriere architettoniche”. La mia presenza, a suo tempo, da Lei espressamente richiesta, è assidua e, mi auguro, costruttiva al fine di diffondere la conoscenza e il rispetto delle Leggi che tutelano i diritti delle persone disabili soprattutto in campo edilizio e sulla mobilità. In molti casi ho dovuto lottare con i colleghi della Commissione per far capire loro come interpretare dal punto di vista della persona con disabilità i numerosi articoli equivoci o poco chiari. Ho avuto comunque delle soddisfazioni che mi hanno incoraggiato a proseguire nell’offerta del mio contributo per tale importante incarico. Ma veniamo al fatto che mi ha offeso e deluso. Come Lei già è informato mercoledì 14 u.s. come di consueto mi sono recato con la mia vettura presso il palazzo del Municipio per partecipare alla Commissione e come spesso accade all’interno del cortile municipale non c’era spazio per parcheggiare in quanto occupato da due auto dei vigili urbani, il parcheggio riservato ai disabili non è sufficiente per le dimensioni della mia vettura (Audi Allroad) e quindi come molte volte è successo ho parcheggiato sulla piazza in modo da non recare intralcio come previsto dall’art 11 del DPR 503/96 mettendo in mostra il cartellino disabili. Nonostante ciò mi è stata fatta una contravvenzione. Quando me ne sono accorto mi sono recato subito al comando dei vigili (che faccio notare è inaccessibile) e dalla vettura ho telefonato in modo che qualcuno potesse ascoltare le mie ragioni. Prima è uscito un vigile e poi è arrivata anche la comandante D.ssa Orefice che mi ha consigliato di fare ricorso. Oltre all’umiliazione di dover dialogare in mezzo alla strada, a causa dell’inadeguatezza del Comando, mi ha offeso il modo in cui si è cercato di riparare l’errore di chi mi ha fatto la contravvenzione.

L’articolo 11 del DPR 503/96 recita:

 “Circolazione e sosta dei veicoli al servizio di persone disabili
l. Alle persone detentrici del contrassegno di cui all'art. 12 viene consentita, dalle autorità competenti, la circolazione e la sosta del veicolo al loro specifico servizio, purché ciò non costituisca grave intralcio al traffico, nel caso di sospensione o limitazione della circolazione per motivi di sicurezza pubblica, di pubblico interesse o per esigenze di carattere militare, ovvero quando siano stati stabiliti obblighi o divieti di carattere permanente o temporaneo, oppure quando sia stata vietata o limitata la sosta.
2. Le facilitazioni possono essere subordinate alla osservanza di eventuali motivate condizioni e cautele.
3. La circolazione e la sosta sono consentite nelle «zone a traffico limitato» e «nelle aree pedonali urbane», così come definite dall'art. 3 del decreto legislativo 30 aprile l992, n. 285, qualora è autorizzato l'accesso anche ad una sola categoria di veicoli per 1'espletamento di servizi di trasporto di pubblica utilità.
4. Per i percorsi preferenziali o le corsie preferenziali riservati oltre che ai mezzi di trasporto pubblico collettivo anche ai taxi, la circolazione deve intendersi consentita anche ai veicoli al servizio di persone invalide detentrici dello speciale contrassegno di cui all'art. 12.
5. Nell'ambito dei parcheggi o delle attrezzature per la sosta, muniti di dispositivi di controllo della durata della sosta ovvero con custodia dei veicoli, devono essere riservati gratuitamente ai detentori del contrassegno almeno 1 posto ogni 50 o frazione di 50 posti disponibili. “

Detto articolo è stato ignorato e non serve che sia necessaria una delibera per estendere la possibilità di parcheggio nel cortile del municipio poiché è già previsto per legge ciò dimostra la poca attenzione e conoscenza delle Leggi in vigore da chi dovrebbe farle rispettare.

Non vedo perché il sottoscritto che offre il proprio tempo per un incarico istituzionale debba subire questo tipo di ingiuste offese e umiliazioni, pertanto è con profondo dispiacere e con ferma decisione che rassegno le dimissioni da membro della Commissione Edilizia.

Colgo l’occasione per porgere distinti saluti.

Enrico Agosti

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