da Il Giornale di Vicenza

  Mercoledì 22 Settembre 2004
 
  TENNISTAVOLO/1. La pongista di Montecchio è giunta seconda nella finale ai Giochi Paralimpici di Atene. Per l’Italia medaglia storica
 
  Zorzetto, la favola si tinge d’argento
di Antonio Simeone
 
Valeria Zorzetto
 
Atene. La bellissima favola olimpica di Valeria Zorzetto si è tinta d’argento. La medaglia d’oro è stata lì a un passo, nella finale del singolare femminile di tennistavolo di quarta classe, ma alla fine è finita sul collo della tedesca Monica Sykora. Ma l’argento della vicentina dell’H81 Askoll Vicenza vale comunque oro, perché era dalle Olimpiadi di Barcellona (1992) che un italiano non vinceva una medaglia nel tennistavolo. La commozione è stata comunque grande, nella cerimonia di premiazione, nel vedere il tricolore issato accanto alle due bandiere germaniche della vincitrice e di Cristiane Pape, campionessa olimpica uscente e vittoriosa sulla svizzera Alice Rast della finale per il terzo posto. La grande Pape, battuta proprio dalla Zorzetto al termine di una grandissima semifinale.
Alla finale per la medaglia d’oro ha assistito anche il presidente del Coni Petrucci, oltre a quello della Fisd, Pancalli. Ed era cominciata nel migliore dei modi la finale, con la campionessa vicentina vincitrice del primo set, col punteggio di 15-13 dopo aver annullato tre set point all’avversaria.
Ma la tensione questa volta è stata più forte di Valeria, che con l’oro a un passo ha forse pensato di essere vicina a una cosa troppo grande. E infatti, nel secondo e terzo set, non è più riuscita a giocare ai migliori livelli e a dare la necessaria pressione ai colpi. La Sykora, numero due del mondo e soprattutto giocatrice di grandissima esperienza con all’attivo due ori e due argenti olimpici (fra gara a squadre e individuale), ne ha subito approfittato vincendo secondo e terzo set. Anche nel quarto la tedesca si è portata avanti (8-4) , ma con grande carattere Valy non ha mollato e si è riportata sotto arrivando addirittura al set point, sul 10-9. Qui ha sbagliato un dritto per lei comodo che avrebbe potuto portarla al quinto set. Ne ha poi sbagliato un altro sul 10 pari, e sull11-10 la tedesca ha chiuso vittoriosamente con un grande top incrociato.
Nonostante la sconfitta, bandiere tricolori al vento e il grido "Valeria-Valeria" della tifoseria azzurra ha accompagnato la giocatrice vicentina sul secondo gradino del podio dopo le interviste di rito (oggi alle 9 su Rai Due andrà in onda il servizio): «Ho provato a giocare fino alla fine questa finale, ma questa volta la tensione mi ha giocato un brutto scherzo», è il commento di Valeria a fine partita. «Peccato, ma sono felice lo stesso. Come ho già detto l’altro giorno, mi sarebbe bastato vincere qualche partita, qui ad Atene, nella mia prima Olimpiade, e invece sono salita addirittura sul podio. L’emozione che ho provato è stata fortissima, tanto che quasi ancora non ci credo. Mi dispiace molto per i miei compagni Andrea e Clara che hanno perso la finale per il bronzo. Sarebbe stato bello festeggiare tre medaglie. Spero comunque che il mio risultato possa essere di stimolo per tutti noi italiani che da tanto tempo non vincevamo qualcosa».
L’Olimpiade di Valeria Zorzetto non finisce con questa straordinaria impresa. Da domani (oggi per i pongisti è giorno di riposo) comincerà la gara a squadre di tennistavolo. Purtroppo la giocatrice vicentina dovrà fare team nella classe 4/5 unificata con la romana Clara Podda che, essendo di seconda classe, quindi con un maggiore handicap, ha davvero poche chance di competere con le big del tennistavolo in carrozzina. Per la vicentina ci sarà comunque la possibilità di conquistare punti importanti per la sua classifica da mettere in cascina come dote per le prossime Olimpiadi di Pechino. Parole di elogio per l’impresa di Valeria sia dal presidente del Coni Petrucci che da quello Fisd Pancalli. «Dobbiamo essere orgogliosi di questi ragazzi che tengono alto il nome dell’Italia alle Paralimpiadi - ha detto il primo - Valeria Zorzetto sarà sicuramente protagonista anche a Pechino». Da Pancalli una promessa: «Anche sport come il tennistavolo devono essere aiutati molto più concretamente. Il risultato di Valeria deve farci riflettere. Se vorremo toglierci ancora più soddisfazioni fra quattro anni dovremo mettere i nostri ragazzi nella condizione di prepararsi nella maniera migliore».

 

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