L'Argento di Valeria - Rassegna Stampa:

solo alcuni articoli dei molti apparsi in Internet

RAI SPORT

Paraolimpiadi 21/09/2004 14:59 Tennis tavolo, argento per la Zorzetto

Medaglia d'argento alle Paraolimpiadi per l'italiana Valeria Zorzetto nel tennis tavolo. L'azzurra è stata sconfitta in finale da Weinmann Sikora con il punteggio di 15-13, 7-11, 7-11, 10-12. "Alla vigilia del torneo speravo di vincere qualche incontro -ha confessato la Zorzetto appena scesa dal podio- poi invece ho vinto tutte le partite arrivando in finale. Dedico questa medaglia al mio allenatore Antonio Simeone che mi ha portato fino a qui, ma anche al coach della nazionale Donato Gallo e a tutti gli amici che mi vogliono bene".

SUPERABILE

a cura dell'Ufficio stampa Fisd

Ancora una donna a regalarci una medaglia d'argento. Nel tennis tavolo Valeria Zorzetto si è fermata ad un passo dall'oro. Nell'impianto dell'Olympic Hall di Galatsi, l'azzurra di Montecchio Maggiore ha perso la finale del singolo (Classe 4) dalla tedesca Weinmann Sikora, considerata la favorita per il successo finale. Eppure Veleria aveva cominciato nel migliore dei modi, mettendo in cascina il primo set 14/12 dopo aver annullato due set point. Alla distanza è emersa l'esperienza della detentrice del titolo paralimpico che ha guadagnato la vittoria aggiudicandosi i tre set successivi con il punteggio di 11/7; 11/7; 12,10. Rimane comunque la soddisfazione di aver riportato in una disciplina del genere una medaglia che mancava da sedici anni, ossia da quando ad Atlanta Marisa Nardelli ottenne il bronzo. "E' stato creato un gruppo coeso – ha dichiarato il commissario tecnico Donato Gallo - capace di competere ad armi pari, senza timori reverenziali con altre nazioni importanti come la Germania e la Francia. Credo che ritornare sul podio dopo una pausa così lunga dimostra che sotto il profilo tecnico non siamo inferiori a nessuno". La trentacinquenne iscritta all'H81 di Vicenza è giunta all'ultima sfida senza perdere un'incontro. Si commuove sul podio, per lei è un momento fantastico. L'esordio ad una Paralimpiade non poteva essere più entusiasmante. "Sin dall'avvio del torneo ho sempre creduto nel mie qualità tecniche, seppur mi sono qualificata per la competizione paralimpica come ultima della graduatoria - spiega Valeria - . Purtroppo l'emotività che fa parte del mio carattere gioca brutti scherzi. Può condizionare l'andamento di una partita, pregiudicandone l'esito". La sua avventura sportiva è cominciata a livello ludico ricreativo nel ‘92. Poi la passione ed il benessere interiore che provava nel giocare, l'hanno spinta ad intraprendere la strada dell'agonismo, con due allenamenti la settimana. " La mia condizione personale cambiò profondamente dopo l'incidente avvenuto nel ‘90. L'ex Presidente della mia società mi ha convinto ad avvicinarmi al tennis tavolo. Ora posso dire che lo sport mi ha aiutato molto, - confessa Valeria - mi ha permesso di acquisire maggior autonomia". Peccato invece per Clara Podda (classe ½) ed Andrea Furlan (Classe 7) che hanno mancato l'appuntamento con il bronzo poiché rispettivamente sconfitti tre set a zero dall'Inglese Caterine Motton e dallo spagnolo Jordi Morales. Nell'atletica leggera, sui 100m (amputati T42) si registra il quarto posto dell'esordiente Stefano Lippi che è giunto al traguardo a soli nove centesimi da Henrik Popov, terzo classificato nella gara vinta dal fenomeno tedesco Czyz, ventiquattrenne che deve la sua amputazione alle conseguenze di un infortunio avuto durante una partita di pallone (giocava da professionista). Una gara emozionante quella del nostro azzurro che ha corso in 13"09 migliorando il primato italiano che già gli appartenva: "Non avrei potuto fare di più - ha detto mentre si recava negli spogliatoi - ho dato tutto". Un pizzico di rammarico resta per quella manciata di centesimi che gli hanno tolto la gioia di salire sul podio, ma c'è pure la consapevolezza di essere in grande forma in vista del salto in lungo che lo aspetta lunedì 27 alle 20.45. (21 settembre 2004)

ADN KRONOS

Atene, 21 set. (Adnkronos) - Medaglia d'argento alle Paralimpiadi per l'italiana Valeria Zorzetto nel tennis tavolo.

L'azzurra e' stata sconfitta in finale da Weinmann Sikora con il punteggio di 15-13, 7-11, 7-11, 10-12. ''Alla vigilia del torneo speravo di vincere qualche incontro -ha confessato la Zorzetto appena scesa dal podio- poi invece ho vinto tutte le partite arrivando in finale''.

PROVINCIA DI TORINO

20 Settembre 23:10 PARALIMPIADI: VALERIA ZORZETTO NELLA FINALE DEL TENNIS TAVOLO Nel tennis tavolo categoria 4

Valeria Zorzetto giocherà domattina la finale per l’oro, guadagnata battendo in semifinale la tedesca Christiane Pape per 3 a 2. E' un grande risultato per tutto il team che, ha ottenuto anche l’ingresso nella finale per il bronzo di Clara Podda e di Andrea Furlan, i quali hanno ceduto un solo incontro in tutto il torneo. C’è grande euforia per un risultato che ripaga della delusione di 4 anni fa a Sydney. Delusione ad Atene invece per Salvatore Caci, che ha giocato alla pari nei quarti di finale e per un soffio non è riuscito a portare l'avversario tedesco al quinto set.

VITA NO PROFIT ONLINE

Valeria Zorzetto conquista la medaglia d'argento interrompendo il digiuno paralimpico del tennistavolo.

Un grande risultato per la giocatrice di Montecchio Maggiore che era arrivata ai Giochi di Atene come ultima delle qualificate. “Alla vigilia del torneo speravo di vincere qualche incontro – ha confessato appena scesa dal podio – poi invece ho vinto tutte le partite arrivando in finale”. L'unico rammarico è che la nostra giocatrice avrebbe potuto anche conquistare l'oro perché Weinmann Sikora non le era tecnicamente superiore. Un torneo comunque perfetto quello disputato dalla Zorzetto applaudita in finale anche dal presidente del Coni Gianni Petrucci e dal presidente del Cip Luca Pancalli. “Dedico questa medaglia al mio allenatore Antonio Simeone che mi ha portato fino a qui ma anche al coach della Nazionale Donato Gallo e a tutti gli amici che mi vogliono bene”.

AUDIO SPORT

ATENE (Grecia) - Ancora una medaglia per l'Italia alle Paralimpiadi in corso ad Atene.

Valeria Zorzetto ha conquistato l'argento nel tennis tavolo cedendo in finale alla tedesca Sikora. Intanto pronto riscatto per l'Italia del basket in carrozzina. Dopo il ko con il Canada, gli azzurri hanno battuto il Brasile 67-50 nel terzo incontro del girone eliminatorio.

AZZURRI D'ITALIA

21 Settembre 2004 - 12.58 Valeria Zorzetto conquista la medaglia d’argento interrompendo il digiuno paralimpico del tennistavolo.

Un grande risultato per la giocatrice di Montecchio Maggiore che era arrivata ai Giochi di Atene come ultima delle qualificate. “Alla vigilia del torneo speravo di vincere qualche incontro – ha confessato appena scesa dal podio – poi invece ho vinto tutte le partite arrivando in finale”. L’unico rammarico è che la nostra giocatrice avrebbe potuto anche conquistare l’oro perché Weinmann Sikora non le era tecnicamente superiore. Valeria ha vinto il primo set 15-13 ma poi ha ceduto il secondo ed il terzo per 11-7. Nel quarto gioco ha rimontato fino al 10 pari ma il suo attacco con il dritto, che usciva di un soffio, consegnava l’oro alla Weinmann Sikora . Un torneo comunque perfetto quello disputato dalla Zorzetto applaudita in finale anche dal presidente del Coni Gianni Petrucci e dal presidente del Cip Luca Pancalli. “Dedico questa medaglia al mio allenatore Antonio Simeone che mi ha portato fino a qui ma anche al coach della Nazionale Donato Gallo e a tutti gli amici che mi vogliono bene”.   

IL GIORNALE DI VICENZA 20/09/04

IL GIORNALE DI VICENZA 22/09/04

IL GIORNALE DI VICENZA 29/09/04 - Lettere al Direttore

Paralimpiadi «Una disabile che ha fatto onore a tutti i vicentini» Valeria Zorzetto ha conquistato, per l’Italia e per Vicenza, la medaglia d’argento alle Paralimpiadi di Atene , nel tennistavolo in carrozzina. Grande Valeria! Vogliamo applaudire alla sua impresa, anche per la semplicità con cui lei è riuscita ad arrivare a conseguire un traguardo tanto prestigioso. Siamo tutti orgogliosi di lei, dei suoi risultati così di grande spessore, ancora più importanti se consideriamo che Valeria la conoscono in pochi e poco spazio finora la sua attività sportiva aveva avuto nella cronaca anche locale. Sì, perché Valeria pratica "soltanto" il tennistavolo e per giunta da disabile, da seduta in carrozzina. Era ad Atene a difendere i nostri colori, ma lei stessa considerava quella trasferta come un premio senza ambizioni, senza speranze. Qualsiasi sogno le era precluso. Già venti giorni prima i componenti la comitiva degli azzurri normodotati (che orrenda definizione!), cinque giocatori tra i quali tre stranieri italianizzati, se ne erano tornati in patria anzitempo, riuscendo a superare soltanto le prime fasi eliminatorie. Iniziate le gare, Valeria via via mostrava il suo talento e il suo carattere, in semifinale batteva addirittura la tedesca numero uno al mondo, quella Cristiane Pape già vincitrice delle tre precedenti edizioni dei Giochi. In finale l’altra tedesca, Monica Sikora, finiva per infrangere il nostro sogno, con Valeria che appariva appagata. La favola si tingeva soltanto (si fa per dire) del colore dell’argento. Vogliamo ringraziare Valeria e tutti coloro che l’hanno aiutata a raggiungere un traguardo che non vorremmo più considerare tale. Per noi Atene è stata soltanto una tappa, perché tra quattro anni ci sarà Pechino. Vorremmo ringraziare, su tutti, il suo allenatore Antonio Simeone, che tanto tempo sta dedicando al lavoro tecnico con Valeria. Ricordo quando, recentemente, in una certa fase di un torneo della federazione, mi toccò in sorte proprio l’avversario Antonio. Ci mettemmo d’accordo. Cominciò a giocare da seduto. Lui da seduto, io in piedi e mi stava dando una sonora legnata, quando il giudice di turno, accortosi, scattò in piedi per interrompere quella sacrilega trovata. Doveva rappresentare soltanto una spettacolare esibizione e nello stesso tempo una forse un po’ provocatoria strategia per far conoscere che c’è anche quella maniera di giocare, per chi non sta in piedi. Eravamo stati fraintesi. Non eravamo stati capiti. A Vicenza da tempo si gioca anche così, per dare una mano. Per concludere vorrei dire a Valeria un particolarissimo grazie. Ciò che ha realizzato, tutto quello che sta facendo lo fa anche per Roberto da Schio, che avrebbe voluto essere con lei, in carrozzina, ad Atene, ma non ha potuto, perché non può prender parte a tornei troppo distanti dai confini della nostra provincia. Valeria lo fa anche per un bambino di un paese vicino a Vicenza, Paolo, con spina bifida, che più di tanto non può giocare, perché sua madre lo nasconde agli occhi della gente. Sì, non sta a noi giudicare le conseguenze del dolore delle persone, ma proviamo a rompere pregiudizi. Valeria lo fa anche per tutti quelli che, come lei, potrebbero assaporare il profumo di uno sport da praticare, per sentirsi più vivi. Vorremmo ringraziare Valeria per quel suo sorriso che, assieme ai risultati, più di mille parole, saprà veicolare messaggi ed entusiasmi.

Sergio Ceroni Comitato provinciale Fitav

IL GIORNALE DI VICENZA 30/09/04

TENNISTAVOLO. La gente di Montecchio ha gioito con Zorzetto per l’argento vinto alle Paralimpiadi di Atene
Valeria, la festa era proprio qui

Montecchio Maggiore. (an. si.) C’erano almeno duecento persone ad attenderla davanti alla casa dei suoi genitori. Tutta Alte, e molti amici accorsi per abbracciarla al suo rientro da Atene. Il cortile addobbato di tricolore bianco, rosso e verde, con un enorme striscione (pure bianco, rosso e verde) al centro con la scritta "Valeria olimpionica", bentornata fra noi. Una straordinaria testimonianza di affetto, sincera, spontanea, come la gente di Alte.
Oltre agli amici, i parenti, le cugine, gli zii e, naturalmente, i genitori Angelina e Gino, che erano andati ad accoglierla in mattinata all’aeroporto della Malpensa. Anche lì un folto gruppo di tifosi aveva accolto gli azzurri delle Paralimpiadi, fra i quali Valeria, al loro arrivo dalla Grecia.
Ma la festa preparata a casa ha superato ogni immaginazione. Valy non se l’aspettava di certo: mai avrebbe immaginato nulla di simile. L’abbraccio della sua gente è stato qualcosa di unico e stupendo. Impossibile non farsi contagiare dalla commozione generale.
Ad accogliere la campionessa di Montecchio Maggiore, medaglia d’argento nel tennistavolo alle Paralimpiadi ateniesi che si sono concluse martedì, c’erano fra gli altri anche il sindaco di Montecchio, Maurizio Scalabrin, che nell’occasione le ha consegnato una targa, il presidente provinciale del Coni, Umberto Nicolai, il presidente del tennistavolo vicenza, Sergio Ceroni, il presidente dell’H81 Askoll Insieme Vicenza, Lucio Vicentini, l’ex presidente Enrico Agosti. Ma c’erano anche i colleghi della Fis, l’azienda di Alte nella quale Valeria lavora, gli amici dell’H81 e la gente delle Alte.
L’inno di Mameli ha accolto l’atleta vicentina all’arrivo davanti a casa. Valeria è entrata nel cortile con la medaglia al collo. Un brivido ha attraversato la schieda di tutta la gente presente.
Commossa e felice al tempo stesso, Valeria ha abbracciato tutti; e si è concessa alle telecamere delle televisioni locali.
«Non ho parole. Di fronte ad una simile accoglienza mi veniva solo da piangere. Ringrazio tutti quelli che mi sono stati vicini, manifestandomi il loro affetto. Sono davvero felice che tutti siano stati orgogliosi di me. Avremmo festeggiato comunque, anche senza la medaglia. Così è stato un sogno ancora più bello».

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