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Te la do io la barriera

WC in Conferenza (o viceversa)

Iniziamo con questa soluzione di WC attrezzato, relizzato alla Fiera di Roma in occasione della 1^ Conferenza Nazionale sulle politiche dell'Handicap nei giorni 16-17-18 dicembre 1999. Il maniglione è stato posto in modo molto singolare, idoneo solamente a procurare del pericolo allo sventurato utente. No comment. C'è da dire che i servizi igienici allestiti per l'occasione erano una quindicina e solo tre erano (per così dire) attrezzati per disabili. Non sarebbe stato il caso di prevedere tutti servizi attrezzati? Se chi ha curato l'organizzazione è stato il Ministero degli Affari Sociali .. allora stiamo freschi!

Convegno_WC

Marciapiede trabocchetto

Un marciapiede nuovo di zecca è stato ristretto sotto la norma (- 45 cm) per consentire l'accesso in un passo carrabile. Questa situazione si ripete più volte in C.so Matteotti di Montecchio Maggiore (VI) costringendo chi si muove in carrozzina a scendere dal marciapiede per non cadere. Abbiamo fatto notare al Sig. Sindaco tale difformità e ci ha risposto attraverso l'Ufficio Tecnico che occorre attraversare la via più volte in un percorso ideale per evitare gli ostacoli che per questioni "di interesse storico" non possono essere rimossi. Questa è una dimostrazione di come anche le amministrazioni pubbliche si preoccupano della salute delle persone in carrozzina costringendole ad allungare i percorsi per tenersi in forma! Ma non dovrebbe essere il contrario?

Rampa

Via Baracca, Firenze

Il parcheggio mostrato è parzialmente incassato nel marciapiede per evitare che le auto in transito, costrette alla loro sinistra da un cordolo che delimita la corsia degli autobus (non in vista nella foto)a transitare in una carreggiata molto stretta siano da esso intralciate nel loro scorrimento. Mentre l'intralcio è stato considerato, si può dire altrettanto per la sicurezza di chi scende dall'auto in sosta?

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Paese che vai barriera che trovi!
 
Fucecchio (FI): Il parcheggio disabili posto davanti alla scuola è regolare. Si può dire altrettanto della pseudo-rampa non costituita da un piano inclinato di pendenza opportuna e ben raccordato con il piano stradale ma da un semplice, accentuato, smusso dello scalino?
Eppure le normative e i manuali di progettazione cominciano ad essere più diffusi dei romanzi gialli.
A Fucecchio esistono moltissimi di questi esempi purtroppo.

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ancora ... Via Baracca, Firenze

Che dire di questi due parcheggi costruiti direttamente sul marciapiede diviso in due per mezzo di un cordolo che lo taglia in senso longitudinale. Il marciapiede non è stato ribassato al livello stradale ma ha conservato la sua quota precedente (evidenziata dalla freccia rossa). Il risultato è nella foto: l'auto resta inclinata verso la carreggiata contrariamente alla normativa, chi scende su carrozzina dal lato guida si trova uno scalino di 5 - 7 centimetri, chi vuole scendere dal lato passeggero  trova il cordolo. Anche la rampa, che dovrebbe essere raccordata "a raso" col manto stradale, o al massimo con uno scalino di 2,5 cm secondo la normativa  ha il solito scalino di 5 - 7 cm. Che dire poi dei non vedenti che si trovano a percorrere il marciapiede il senso trasversale al marciapiede e incontrano il cordolo? Questa rubrica è nata come rassegna di esempi di cosa non si deve fare quando si eliminano le B.A., con spirito costruttivo e con una certa ironia ma di fronte a tanta ottusità resta difficile trovare il lato ironico rimanendo solo il senso di scoramento e di amarezza."

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Barriera annunciata, barriera eliminata

Stazione di Santa Maria Novella, Firenze. Lo scalino, evidentemente pericoloso, anzichè essere tolto, viene "annunciato"!
Non c'è mai limite.....

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Firenze, Via di novoli angolo Via Caduti di Cefalonia

Cefalonia è un'isola greca sita nel mare Ionio; conquistata dai romani, poi fu di Bisanzio, quindi normanna, da ultimo veneziana sino al 1797 quando fu riannessa alla Grecia. Nel 1943 5000 italiani che la occuparono furono massacrati dai tedeschi. La strada ricorda questa triste vicenda. Per quello che ci interessa in quanto a barriere architettoniche è il palo che regge il nome della via, posto al centro di una rampetta d'accesso al marciapiede, mal raccordata col manto stradale. Salire con la carrozzina e trovarsi il palo davanti è tutt'uno! che questo palo sia stato messo a perenne rinnovo delle cadute? E che dire dei nonvedenti che, sicuri per aver lasciato la parte carreggiabile della strada, rischiano di andare a sbattere contro il palo?

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Firenze, viali di circonvallazione

Si dice che la fantasia della mente umana non conosca limiti ma quello di ricavare parcheggi e parcheggi per disabili per giunta, a cavallo delle canalette per l'acqua piovana è veramente mirabile! Evidentemente negli anni il manto stradale che nelle opere di manutenzione anzichè essere portato a livello originario, ha subito stratificazioni successive ha portato alla nascita di questi dislivelli assurdi. Lungo i viali di circonvallazione sono molti i parcheggi per disabili in condizioni simili. Scendere dall'auto sulla carrozzina in questa situazione è veramente complicato, per alcuni impossibile. Una volta riusciti a scendere dopo avere acceso un cero per esserci riusciti l'unica possibilità è quella di andare sulla pista ciclabile (a destra nella foto); andare a sinistra verso la strada facendo il percorso in pendenza e sconnesso diventa impresa da eroi.

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Firenze- via Ponte alle Mosse

Molti parcheggi sono come questo: il disabile parcheggia, se usa la sedia a ruote per i suoi spostamenti, sale su questa, percorre la parte tratteggiata per salire sul marciapiede ma.... ops!!... e la rampa di raccordo? Semplicemente  non esiste: il marciapiede continua imperterrito a conservare i suoi 10 - 15 centimetri di altezza. Nelle vicinanze nemmeno l'ombra di una rampa. Materia per far vivere questa rubrica di certo non manca!

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Creazzo (VI) - Vietato alle carrozzine (Aprile 2000)

Ci troviamo a Creazzo in provincia di Vicenza in una piazza nuova di zecca con molte rampe fatte quasi a norma (un po' più ripide dell'8%) che a causa delle scorribande dei centauri sono stare ostruite da dei "panettoni" di cemento ignorandone la vera funzione. Alle proteste dei condomini per i disturbi provocati dalle motociclette  l'Amministarazione ha risposto in questo modo. No comment.

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Creazzo (VI) - Dopo le nostre sollecitazioni (Maggio 2000)

A seguito delle nostre pressanti rimostranze, quasi tempestivamente, l'Amministrazione ha provveduto a rimuovere gli odiosi "panettoni" da tutte le rampe di raccordo della Piazza del Comune. Sarà nostra cura eseguire un servizio per la rubrica "Qualcosa di buono c'è" visto che ora ci sono i presupposti per segnalare questa realizzazione.

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Roseto degli Abruzzi

Le tre immagini presenti stanno a dimostrare come operando solo perchè lo prevede la legge si possano fare cose obbrobriose e senza alcuna possibilità di essere usate da coloro per i quali sono state fatte. E' il caso di Roseto degli Abruzzi dove queste foto sono state scattate. In questi esempi niente è a norma e niente è accessibile alle carrozzine: lo scalino delle rampette di raccordo (8 cm), la larghezza dei marciapiedi (65 cm circa) le varie pendenze che assomigliano a montagne russe. Bene ha fatto chi ha posto il divieto di accesso (per le carrozzine?) e bene ha fatto chi ha messo il contenitore per i rifiuti esattamente sulla inutile rampetta di raccordo: sicuramente è posto in un luogo in cui le carrozzine non ci potranno mai passare, tanto vale porre in quel luogo un oggetto che inviti la gente a mantenere un marciapiede, seppur inaccessibile, pulito!

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Giulianova

C'è un detto, nel mondo dei tecnici elettronici, che dice più o meno così: "prima di parlare accertati di avere il cervello sufficientemente alimentato". Qualcuno può pensare che chi ha posto quell'enorme vaso proprio davanti alla rampa di accesso al locale avesse le batterie che alimentano il suo cervello sufficientemente cariche? Siamo davanti ad uno dei più rinomati ristoranti di Giulianova.

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Un'altra amenità ripresa a Firenze in piazza delle Medaglie d'oro.
 
Alloscopo di impedire l'accesso alla piazza a "qualsiasi mezzo" come si legge nell'ordinanza esposta sul cartello sono state realizzate delle barriere veramente arzigogolate che controllano gli ingressi alla piazza". Le foto dimostrano che lo scopo non è raggiunto. Il ragazzo è riuscito a fatica ad entrare con la bicicletta. Non altrettanto si può dire per una carrozzina, o peggio per uno scooterino elettrico che molti disabili usano per la propria indipendenza. Che dire poi dello sconcerto e del senso di disorientamento che un non vedente può provare nel trovarsi incastrato in quel dedalo di paletti verticali e sbarramenti orizzontali che costituiscono gli sbarramenti? Non sarebbe più logico che il Comune avesse messo nel segnale di divieto di accesso il simbolo di una carrozzina? La struttura, così come è concepita, rischia di limitare il diritto costituzionale dei disabili che si muovono "con un qualsiasi mezzo" di fruire di uno dei pochi "polmoni verdi" siti lungo la via Baracca.

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pubblichiamo una lettera pervenutaci in risposta al nostro invito di invio materiale, non ci sono foto ma il testo è più che eloquente: il nostro aiuto a Daniele consiste nel rendere pubblica questa anacronistica situazione
Dalla provincia di Napoli

 ...sono Daniele, e siccome faccio assistenza in alcuni comuni della provincia di Napoli, ti segnalo qualche soluzione di abbattimento di barriere alla napoletana.
Istituto d'arte di Sorrento. La scuola frequentata da circa 15 disabili è posta in un edificio a tre piani, senza ascensore e senza montascale, comunque la situazione è stata risolta con tre assistenti materiali che sollevano la carrozzella che molto spesso supera i cento chili, e la portano in giro da un piano all'altro per più volte al giorno. L'unica controindicazione riguarda l'assistente, che per l'assunzione deve avere delle particolari qualità: statura minima m.1,80, torace cm.140, certificato di sanissima e robustissima costituzione. Dimenticavo di dire che quest'anno è scaduta la convenzione ed il comune siccome non ha soldi ha deciso di fare l'assistenza non più con cooperative a cui dava 15.000 lire lorde x ora(esagerazione!!) ma con associazioni che gli costerebbero 4.000 lire ora( considerate che qualcuno paga anche 1.500 lire ora(tutte cose documentabili). Adesso mi chiedo come sia possibile una interpretazione della normativa vigente lasciata alla pura fantasia del singolo imbecille che dalle nostre parti diventa di colpo legislatore.Mi chiedo come sia possibile far lavorare un ragazzo 5/6 ore al giorno, a volte anche sette perché si tratta di istituto tecnico, e dire che è volontario. Ma sta scritto dappertutto o mi sbaglio, che il volontario può essere solo di supporto, di aiuto, ma mai titolare di un servizio fisso e continuativo, altrimenti si chiama lavoro nero. E questo è quello che fanno i nostri amministratori con l'assistenza, si sono sostituiti ai caporali. Adesso mi chiedo come sia possibile ciò e cosa possiamo fare per porre fine a questo sconcio. Cominciamo a denunciare, ma da chi cominciamo?
Gradirei che mi aiutaste in questa guerra (guerra perchè prevediamo ritorsioni e rappresaglie, cosa già accaduta). Vogliamo creare un movimento serio intorno a questa cosa. Di chi è la colpa se dopo dieci anni, la Campania non ha ancora una legge regionale con relativi albi e normative di attuazione? Chi è il responsabile di bandi che prevedono rimborsi spesa per
300.000 lire mensili in cambio di 120 ore lavorative.Sono quattro anni che chiedo cosa si può fare, chi si può denunciare, chi è il responsabile. Nessuno sa niente. Ciao
Daniele

 

Arzignano (VI) - Vietato alle carrozzine!

Ci troviamo in uno dei centri più ricchi della provincia di Vicenza noto soprattutto per le sue industrie (molte delle quali nel campo conciario). Qui evidentemente si bada molto ad ostruire i passaggi più che a renderli accessibili come potete vedere dalle foto qui a lato. La zona interessata gravita intorno ad un centro commerciale dalle parti di Via Diaz stranamente privo di parcheggi riservati. Poco più di due anni fa abbiamo avuto un incontro con il Sig. Sindaco di questa cittadina che mi è sembrato molto sensibile ai problemi inerenti l'abbattimento delle barriere architettoniche. Ahimè non sembra che a  tali buoni propositi corrispondano i fatti e questo è solo un piccolo esempio. Abbiamo avuto modo di contattare l'ufficio tecnico comunale che ha giustificato la mancanza in questa importante area commerciale di un parcheggio riservato con la data di presentazione della concessione (antecedente la legge 13/89): non ci sembra comunque una buona argomentazione anche perché a distanza di oltre un decennio qualcosa si poteva fare! Invitiamo pertanto l'amministrazione Comunale di Arzignano a provvedere a sistemare, tanto per cominciare, le nostre segnalazioni; per il momento queste immagini rimarranno in questa sezione, qualora saranno presi provvedimenti sarà nostro dovere di segnalare l'adeguamento.

Roma - "Il classico palo fra le ruote"

Questo contributo ci è stato fornito da Carlo di Trento (nella foto con l'evidente barriera!) che ha sottolineato la poca attenzione rivolta alla mobilità delle presone con disabilità in prossimità del famosissimo Colosseo. Se tanto mi da tanto .. Roma non fa un bella figura rispetto all'accessibilità. In questo caso basta poco per rendere accessibile questo passaggio: senza spostare il lampione basta togliere un metro di parapetto e sistemare il fondo dissestato. (25/07/05).

Monteforte D'Alpone (VR) - Rampa troppo stretta

Il marciapiedi, come potete vedere nella foto, è in via di ristrutturazione e la segnalazione del passaggio angusto (cm 75) ci è stata fornita da Giuseppe Stefanoni (Presidente del GALM di Verona) il quale è subito intervenuto con una lettera al Sindaco per evidenziare il mancato rispetto della normativa. L'Ufficio Tecnico del Comune gli ha risposto che non potendo restringere la carreggiata si dovrà optare per l'utilizzo del marciapiedi posto all'altro lato della via (!?!?). Noi avremmo consigliato lo spostamento indietro di cm. 1,50 della rampa rispetto al pilastro sporgente in modo da rendere accessibile anche quel marciapiedi (25/07/05).

Villafranca (VR) - "solo su 2 ruote"

Ecco un altro esempio di marciapiede sul quale per le persone che si muovono in sedia a rotelle non possono andare. Il ciottolato è molto bello, ma anche un po’ pericoloso per tutti.  Il progettista ha giustamente previsto un doppio percorso di “lasagne” per facilitare il transito dei pedoni, pero’ per il transito di una persona in una carrozzina ogni singola lasagna è troppo stretta, e come potrete notare non  si puo’ nemmeno andare a cavallo delle due lasagne in quanto troppo distanti l’una dall’altra.  (08/08/05 rilevata da Giuseppe Stefanoni).

Alte di Montecchio (VI) - "chi più ne ha, più ne metta"

Qualche anno fa, un noto settimanale della carta stampata pubblicava una foto inviata dai lettori intitolata "foto curiosa". Credo che la foto accanto avrebbe potuto con successo partecipare al famoso concorso con il titolo "chi più ne ha, più ne metta". Ci troviamo in un centro commerciale di Alte di Montecchio (VI) dove la normativa è stata rispettata nella realizzazione del parcheggio riservato ma successivi interventi di chi ha posto ulteriori segnali hanno creato un notevole intralcio alla persona disabile che voglia parcheggiare senza incorrere nel rischio di dover poi fare i conti con il carrozziere. (04/09/05 rilevazione di Enrico Agosti)

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