Vicenza 19/12/01 Gent.no Signor Agosti, ho ricevuto la Sua lettera dell'!! dicembre 2001 e sono rimasto veramente amareggiato di fronte a un caso che offende la sensibilità di ogni essere pensante. L'ingiustizia da Lei subita si è consumata con i "crismi" della legalità, perché (ancora una volta) la legalità mostra i suoi limiti: non riesce a punire i colpevoli (leggi automobilisti scorretti che occupano abusivamente gli spazi per i disabili) e scatta invece con precisione quando il cittadino angariato ( leggi disabile che trova occupato il suo posto riservato) è costretto per necessità di cose a "violare la legge" parcheggiando in modo irregolare. Ho assistito a un caso analogo l'anno scorso a Venezia, e mi rammarico che questo sia accaduto anche nella mia città, ma sono convinto che cose di questo genere si ripeteranno ancora se non ritoccheremo la normativa dalla quale tutti dipendiamo. In ogni caso sono favorevole a promuovere un incontro al più presto per concordare procedure che ci "difendano" dalle contraddizioni delle leggi. Cordialmente Enrico
Hulweck |