ASSEMBLEA ORDINARIA DEI SOCI H81 insieme Vicenza ONLUS
(Sabato 13 Aprile2002)
Trissino e dintorni di Lucio Vicentini
L’attuale Amministrazione comunale di Trissino negli ultimi anni si è dimostrata a più riprese,
particolarmente sensibile alle tematiche delI’handicap, ai bisogni dei propri cittadini diversamente
abili nonché alle richieste di quest’ultimi. Varie
iniziative sono state portate avanti con apprezzabile successo grazie ad una
stretta collaborazione tra disabili “ Super—abili’’ e
assessori disponibili (Anna Perlotto, Ass. Cultura,
Servizi Sociali e Informazione; Paola Rigo, Ass. Sport, Istruzione e Politiche
Giovanili; Mario Asnicar, Ass. Lavori Pubblici, Viabilità e Gestione del patrimonio). Cito a parte
il sindaco Aldo Peruffo
che pei sostenere ogni forma di interazione
sopradescritta, talvolta è andando contro il già gravoso compito di supervisore
e primo responsabile.
L’unico aspetto spiacevole da segnalare a riguardo è
a scarsa tempestività con cui si è provveduto, nella maggioranza dei casi,
all’interpello dei cittadini disabili, che gia da
tempo avevano ampiamente manifestato la loro piena disponibilità a collaborare. Se opportunamente
informati già dalle prime fasi di vaglio e progettazione delle varie modifiche
via, via da apportare al e strutture pubbliche/comunali, essendo costantemente
informati sulle varie alternative offerte dal mercato
in materia di ausili specifici, avrebbero sicuramente saputo consigliare al
meglio i tecnici incaricati, consentendo peraltro un risparmio sia in termini
economici, sia in termini di tempo.
Ad ogni modo sono da apprezzare i miglioramenti,
mantenendo viva la speranza di giungere ben presto ad una forma di interazione ancora più ‘intelligente’
e proficua.
Malgrado I’ impegno (deI consociato Giuseppe Caliaro e
del presidente Enrico Agosti, la pratica gia messa a protocollo ormai da un
anno, atta a far inserire il signor Caliaro nella
commissione edilizia, in qualità di consulente/controllore, è purtroppo stata
sepolta da ordinarie lungaggini burocratiche e in merito è stata data la
giustificazione che, a breve, le commissioni edilizie non avranno più alcuna
ragione di esistere.. Sarà nostro interesse trovare al più presto il modo
migliore per sopperire a tale necessità, a nostro avviso indispensabile.
Decisamente miglior
corso ha avuto la manifestazione “Giornata del Volontariato” organizzata lo
scorso anno dall ‘assessorato alla cultura, in occasione
dell ‘anno mondiale del volontariato (2001) al a
quale la nostra delegazione costituita da Enrico Agosti,
Uno degli interventi di maggiore successo è stato,
senza dubbio, quello connesso al rifacimento di una discreta porzione di
marciapiede del centro di Trissino.
L’lng. Gabriele
Masiero, preposto alla progettazione, dopo essersi ulteriormente documentato
sulle disposizioni di legge vigenti, ha presentato alla Commissione un prospetto
che, risultando regolare e perfettamente a norma, è
ben presto stato approvato e di lì a poco si è quindi dato corso alla posa in opera
e realizzo del suddetto. E in questa fase che, osservando il cantiere, si è
notato in prossimità di attraversamenti pedonali e non
solo, che non era stata adottata la soluzione migliore per quanto concerne la
fruibilità degli stessi da parte di portatori di handicap, anziani, ecc.
E stato fatto presente il tutto all ‘assessore addetto, iI quale non
ha esitato a metterci direttamente in contatto con il progettista al fine di
ridurre i tempi e migliorare gli esiti di tale collaborazione. Ne è seguito un incontro in loco, con l’ingegnere, che con
profonda umiltà, ha manifestato il suo sconcerto, non attendendosi una tale movenza
da parte nostra dopo aver prestato così scrupolosamente attenzione alle norme
vigenti, proprio al fine di evitare evidenti errori marchiani, Grazie comunque,
alla disponibilità dello stesso, disponibilità che non tutti gli ingegneri
possono vantare, è stato possibile giustificare il nostro intervento, motivare
la scarsa fruibilità di pendenze e rampe inizialmente concepite e suggerire le
soluzioni più compatibili coli il progetto approvato. Ciò nonostante, è stato
impossibile non sforare dalle spese preventivate, ma una volta ottenuta I’ immediata approvazione del sindaco, si è proceduto alla
rettifica e al realizzo del nuovo progetto. Alto stato attuale i marciapiedi risultano completati, ora si deve attendere che, come
promessoci da sindaco e ingegnere, venga gettato un po’ di bitume in prossimità
di ogni rampa, al fine di eliminare quei gradini che, con l’eventuale prossima
asfaltatura del letto stradale, comunque sarebbero stati eliminati.
l data 4
febbraio 2002, ad opera di un nutrito gruppo di volontari, è stato redatto,
avanti al Notato Pizzi Giovanni, l’atto costitutivo di una società cooperativa
a responsabilità limitata La Famiglia Cooperativa Sociale ARL.”. Il Comune,
dopo reiterate richieste, ha messo a disposizione l’edificio delle ex scuole di
Lovara che è quindi diventato a sede della società
stessa. il presidente, sigra
Vania Perlotto, è ancora impegnata a seguire l’iter
burocratico per completare le varie registrazioni della summenzionata, presso gli
appositi registri e enti, ma a breve si potrà procedere e entrare così nel vivo
della piena operatività. Uno dei primi obbiettivi di tale
cooperativa sarà di creare e gestire una casa-famiglia in grado di ospitare
anche portatori di handicap, in modo tale da garantire a quest’ultimi
una certa forma di autonomia ed indipendenza dalle rispettive famiglie e/o un
alloggio sicuro e “protetto’’ per quei disabili che dovessero
venire a trovarsi senza genitori e famigliari o senza assistenza.
L’ambizioso progetto è voluto
e sostenuto in particolar modo anche dal nostro sodale, nonché vicepresidente della
suddetta cooperativa, Giuseppe Caliaro, che si è così
impegnato a rappresentare, in un prospetto così valido e equo, il inondo della disabilità.
E’ da segnalare infine, che sotto alla
palestra comunale, delle scuole medie, sono state allestite delle palestrine con relativi spogliatoi. Disgraziatamente, siamo
stati contattati solo per consigliare l’acquisto e il
posizionamento di seggiolini—doccia e maniglioni
destinati agli spogliatoi; ne consegue che I ‘accessibilità al piano interrato,
garantita da un servoscala, non è delle più
confortevoli. Tale ausilio è infatti sprovvisto del
pulsante di chiamata e pertanto risulta compromessa Ia piena autonomia dell‘utilizzatore diversamente abile, che dovesse servirsene
e per il quale, paradossalmente, esso è stato installato. All’esterno della
struttura rimane inoltre da vincere un piccolo gradino per il quale è già stato realizzato uno scivolo provvisorio in
legno, precedentemente utilizzato per garantire l’accessibilità al contiguo
seggio elettorale. Siamo fiduciosi di risolvere a breve sia la questione di quest’ultima rampa, sia quella dello scivolo dell’aula magna
il quale ancor oggi non risulta ne esteticamente
presentabile, i e tanto meno perfettamente a norma.
Tante rimangono le cose ancora da fare, ma siamo
anche certi che il solo continuare a lamentarsi e a criticare, noi ci porterà in alcun modo a ottenere risultati sperati.
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