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27/08/01
Al Sig. Sindaco di
Ogg:
Rispetto delle Leggi e della dignità delle persone Egr.
Sig. Sindaco Le
scrivo a nome dell’Associazione H81 insieme Onlus che da anni si occupa
delle salvaguardia dei diritti delle persone disabili per denunciare un
fatto increscioso accorso ad un piccolo gruppo di Associati del quale
anch’io facevo parte. Da
molti anni, io e la mia compagna (entrambi disabili) soggiorniamo presso
un Hotel della località “Le Grazie”, non proprio a “norma” ma
reso accessibile dalla cortesissima disponibilità del gestore.
Quest’anno ci siamo messi d’accordo con altre tre coppie (anch’esse
con disabilità) di trascorrere un fine settimana in quell’albergo in
modo da avere la possibilità di visitare i bellissimi luoghi turistici.
Precisamente sabato 18 agosto scorso abbiamo deciso di visitare tutti
insieme il centro di Portovenere e consapevoli delle difficoltà di
trovare parcheggio ci siamo raggruppati in due vetture caricando nei
bagagliai 5 carrozzine e uno scooter elettrico. Arrivati in prossimità di
Piazza Bastreri abbiamo chiesto di entrarvi con le due vetture (come ci
era stato permesso in passato) ma una vigilessa inflessibile ce lo ha
negato. In quel momento stava uscendo un mezzo commerciale e quindi dato
che a quel mezzo era stato permesso di entrare ho fatto presente che
esistono delle Leggi che permettono ai mezzi al servizio dei disabili di
transitare e sostare purchè non si arrechi pericolo (Circolare
Ministeriale - Ministero dei lavori pubblici - 7 marzo 1980, n. 310 -
Circolare Ministeriale - Ministero dei Lavori Pubblici - 21 luglio 1997,
n. 3816 - Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1996, n. 503
art. 11) … a causa
passaggio del autobus siamo stati
costretti a spostare le nostre vetture dall’imbocco della suddetta
piazza per cercare un parcheggio altrove, abbiamo effettuato un giro
invano percorrendo la strada a senso unico che porta fuori del centro
abitato e quindi abbiamo imboccato nuovamente la via per tentare un
ulteriore richiesta di parcheggio ma ahimè senza successo. Dopo il terzo
tentativo abbiamo trovato dei posti dove è permesso il carico/scarico
della merce. Scaricate le carrozzine personalmente mi sono recato dalla
vigilessa che mi aveva negato l’ingresso nella piazza chiedendole i suo
nome ma anche qui un netto rifiuto (in contravvenzione con le attuali
normative sulla trasparenza). Infine invitata da un collega sopraggiunto
(presunto capo dei vigili) mi ha comunicato il suo numero di matricola
(5). Tutto questo pubblicamente di fronte a decine di persone. La
vigilessa numero 5 non solo ci ha negato il permesso di entrare nella
piazza per parcheggiare le nostre vetture costringendoci ad effettuare dei
giri a vuoto per tutto il percorso obbligato nel centro di Portovenere ma
non si è nemmeno qualificata e nel suo comportamento ci ha fatto sentire
indesiderati. Non occorre farLe presente che per una persona disabile è
già una conquista esporsi in pubblico e taluni atteggiamenti sono invero
ingenerosi e ipocriti. Per
questi motivi mi sono sentito offeso e umiliato in pubblico e chiedo che
siano presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti di quella
vigilessa. Chiedo inoltre che d’ora in avanti siano rispettare le
summenzionate Leggi permettendo alle vetture al servizio di persone
disabili di parcheggiare nella citata Piazza oppure di realizzare
prontamente un sufficiente numero di “parcheggi riservati” per dare la
possibilità alle persone con difficoltà di deambulazione di visitare
comodamente il centro storico. Infine colgo l’occasione per far notare
la totale mancanza di servizi igienici accessibili in tutto il centro
storico. La civiltà si misura soprattutto dal rispetto delle persone
svantaggiate che non si aspettano privilegi ma esclusivamente il rispetto
delle Leggi. Mi rincresce constatare il basso grado di civiltà
riscontrato a Portovenere e mi auguro che in futuro la cultura abbia
ragione sull’ipocrisia. Attendo
una cortese risposta e con l’occasione porgo distinti saluti. Il Presidente Enrico Agosti |