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PERCORSI ACCESSIBILI

Pian delle Fugazze (mt. 1100) - Campogrosso (mt 1.457)
partenza in mezzo al bosco di faggi
COME ARRIVARE ALLA PARTENZA:
Dall'uscita casello autostradale Thiene-Schio (Valdastico) seguire indicazioni per Schio, quindi proseguire per Valli del Pasubio, Sant'Antonio e dopo 20 Km. si arriva a Pian delle Fugazze (TN), subito dopo il passo vi sono dei parcheggi dove lasciare gli automezzi. NB: fare attenzione a non lasciare il veicolo in divieto di sosta (anche munito di cartellino arancione) poiché le multe fioccano.
TEMPO DI PERCORRENZA: 2 ore per arrivare a Rifugio Campogrosso (6 Km.), lo stesso tempo per il ritorno.
FONDO: interamente asfaltato
PENDENZE: da 0 a 12%
DIFFICOLTA': In alcuni tratti è necessario l'ausilio di accompagnatore ma con un po' di allenamento si può fare autonomamente, per i bikers è abbastanza impegnativo.
STRUTTURE E W.C: A Pian delle Fugazze presso l'Albergo al Passo (ha due camere accessibili) c'è un WC accessibile. Alla fine del percorso presso Rifugio Campogrosso vi è un servizio accessibile al piano inferiore che si raggiunge attraverso un agevole percorso esterno (occorre chiedere la chiave al gestore). Il rifugio è accessibile con aiuto in quanto l'ingresso è preceduto da terreno ghiaioso.

 

il gruppo H81 che ha effettuato la rilevazione, da sinistra: (in piedi) Stefania, Federica, Annalisa, Liliana, Bata, Berto, Claudio, Francesco, Lisa, Mario, (seduti) Chiara, Pierluigi, Giulia, Cinzia, Enrico.
gruppo del "Carega" all'uscita del bosco
il "Sengio Alto" con mucche al pascolo

DESCRIZIONE: Si parte da Pian delle Fugazze (mt. 1100) sulla sinistra si imbocca la strada per Camposilvano e dopo 300 mt.  svoltare ancora a sinistra per la strada delle 7 fontane (pedonale). L'inizio è facile per circa 2 Km che si percorrono in mezzo a faggeti in pendenze dal 2 all'8%. Dopo il bosco si possono ammirare le montagne circostanti che partono a sinistra con il massiccio del "Carega" e sulla destra con il "Sengio Alto" la strada comincia ad impennarsi (10-12%) e qui sono utili se non indispensabili gli accompagnatori. A metà del percorso c'è un gradito falsopiano che permette di tirare il fiato ma poi la strada torna a pendere fino al 12% per circa 1,5 km. L'ultimo km. si percorre abbastanza agevolmente ed è il più pittoresco in quanto si ammirano le Piccole Dolomiti nella loro arditezza. La Sisilla sulla sinistra annuncia l'arrivo alla meta e dopo circa due ore si può finalmente riposarsi nel rifugio Campogrosso. Il ritorno per il medesimo percorso è quasi tutto in discesa e si consigliano dei guanti per evitare le vesciche.

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