Una passeggiata per le vie del centro
E una bella giornata di fine primavera, io ed Enrico siamo nella nostra nuova casa e decidiamo per la prima volta di farci una passeggiata in piazza per gustarci un gelato o una bibita. Io vivo qui da quasi otto mesi, da quando ci siamo sistemati in un bellappartamentino proprio in centro. Abbiamo faticato parecchio per trovare una sistemazione adatta a noi, perché io mi muovo con qualche difficoltà ed Enrico è paraplegico. Abbiamo speso una bella cifra per adattare lappartamento alle nostre esigenze e abbiamo scelto di stare in centro proprio per poterci muovere con facilità. Io adopero uno scooter elettrico per gli spostamenti lunghi, sui marciapiedi si intende, perché per le strade è pericoloso in questi tempi poi che il traffico ormai è insostenibile. Dove abitiamo noi è tutto nuovo con marciapiedi, parcheggi e strade ancora freschi di cantiere; da anni ci sono delle Leggi che regolano la costruzione accessibile e con molta calm
a anche in questa città le cose stanno migliorando. Enrico si muove in
carrozzina ed è molto abile con il suo attrezzo dopo oltre trentanni di esperienza,
supera con facilità ostacoli, gradini, rampe, buche che a me fanno paura, quando poi devo
passare per un terreno sconnesso sono in crisi. Enrico però mi aiuta, mi fa da
battistrada e mi da sicurezza, lidea di andare in centro poi è entusiasmante, la
gente non fa più caso a chi si muove con aggeggi strani, in giro si vedono monopattini,
mini vetture e persone di tutte le razze e quindi cè posto anche per noi. Ho
fiducia in Enrico non solo perché è il mio uomo ma perché non mi delude mai (o quasi
mai), il fatto poi che da un anno fa parte della commissione edilizia mi rassicura. Lui
conosce le Leggi, i nostri diritti, le strade, i marciapiedi, la gente: vado sul sicuro.
Partiamo! Per arrivare in centro ci sono due strade, la via principale è pericolosa
poiché per un buon tratto non cè marciapiedi e allora decidiamo di prendere una
laterale che è certamente più sicura. Dopo aver imboccato il marciapiedi che porta a
questa via, svoltato langolo troviamo il primo ostacolo (gettata di cemento a mo
di rampa con 45 % di pendenza), dobbiamo tornare indietro e passare pericolosamente sulla
strada. Ma le rampe non dovevano essere massimo 8 % ?
chiedo ad Enrico che mi tranquillizza dicendomi che è solo un caso. La via laterale
imboccata non ha marciapiedi ma è un senso unico ed è abbastanza sicura, dopo qualche
decina di metri arriviamo ad una bella piazza e scopriamo che è inaccessibile anche se
ultimata da poco, lancio uno sguardo al mio compagno e lui sorride alzando le spalle. Su
quella piazza si affaccia un bel salone per signora ma io ed Enrico, da soli, non ci
arriveremo mai. Proseguiamo e imbocchiamo il marciapiede della via storica che è per
metà invaso da una siepe, continuando dobbiamo schivare delle belle buche (storiche). Il
marciapiedi è veramente malconcio ed Enrico mi fa da battistrada per non trovare delle
sorprese. Vediamo dei negozi nuovi ma ahimè con dei bei gradini davanti
Guardo
ancora Enrico sogghignando. Arriviamo alla fine della via che si immette nellarteria
principale, dobbiamo attraversarla per passare nellunico marciapiedi esistente che
arriva in piazza. Attraversiamo (non ci sono strisce pedonali), imbocchiamo il marciapiedi
e arriviamo
ops! in fondo non cè rampa e il gradino è alto, non mi posso
girare perché il marciapiedi è stretto.. mi risulta difficile la retromarcia.. mi prende
il panico.. che brutta situazione! Abbiamo fatto solo 400 metri e siamo costretti a
tornare indietro per passare sulla strada. Siamo in pieno centro città e per noi non cè
posto. Torniamo indietro tristi e delusi, il cielo ci è fatto cupo e fra poco pioverà ..
è meglio tornarcene a casa. Il gelato lo tireremo fuori dal freezer e la nostra
passeggiata la faremo in Internet con meno difficoltà. Chiedo ad Enrico ma tu in
commissione che cosa ci stai a fare?
Cinzia
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