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Vicenza- 26/10/06 -
Riportiamo un articolo apparso qualche giorno fa sul quotidiano
locale"Il Giornale di Vicenza" relativo all'ennesima protesta del
nostro socio nonché assistente legale Mario Allegra.
"Abbattere le barriere
architettoniche. Una battaglia per un principio di civiltà, visto
che le leggi ci sono e bisognerebbe che fossero rispettate.
Soprattutto negli edifici pubblici, come il tribunale dove per
anni, il dpr 503 del ’96 è rimasto lettera morta. Ci ha pensato
l’avvocato Mario Allegra, che oltre essere un uomo di legge è un
professionista determinato, a cominciare una battaglia che sta
dando i suoi frutti. L’accesso alle aule è migliorato e, in attesa
del palazzo di giustizia nuovo, qualcosa si è effettivamente
mosso. Adesso è il turno del carcere, che per chi fa l’avvocato
penalista è un luogo di lavoro. Se vuole parlare con i suoi
clienti Allegra deve essere sollevato di peso e portato dentro.
Del resto, da quando è approdato, per curare la sua malattia, a
Vicenza, dove poi ha messo su studio dividendosi con la Sicilia,
ha inviato una serie di esposti affinché tutti i luoghi pubblici
siano accessibili ai meno fortunati. Cioè ai disabili, proprio
come lui, che hanno bisogno di una carrozzella per muoversi. Nei
giorni scorsi l’avv. Allegra ha inviato al direttore della casa
circondariale e al presidente dell’ordine degli avvocati di
Vicenza Lucio Zarantonello una istanza per l’eliminazione delle
barriere architettoniche. «All’interno del carcere - spiega il
legale - e precisamente nell’edificio destinato ai colloqui dei
difensori con i detenuti, vi sono degli scalini che non consentono
alle persone con disabilità motoria di accedere autonomamente». Ma
non solo, anche i servizi igienici non consentono l’uso a chi è
portatore di handicap di accedervi. «Questa situazione - scrive il
legale - è offensiva della dignità umana e professionale.
Pertanto, dovendo frequentare questi locali per motivi
professionali, chiedo di volere sollecitare le autorità competenti
a provvedere alla eliminazione delle barriere in conformità con
quanto è previsto dal dpr 503 del 1996 e dalla legge 104 del ’92».
Il legale osserva come il nostro Paese sia davvero strano. Il
Parlamento fa leggi che sono avanzate sotto il profilo sociale, ma
poi non vengono, anche se con le modalità temporali previste,
attuate da chi dovrebbe farlo. «È arrivato il tempo che anche le
carceri si adeguino - conclude l’avvocato - perchè i casi sono
due. O le leggi sono lettera morta, oppure valgono qualcosa. E in
questo caso devono essere rispettate. O fatte rispettare». Chi
conosce la determinazione dell’avv. Allegra, sa che non si
fermerà. Com’è del resto giusto. Che senso ha che ci siano le
leggi per eliminare le barriere architettoniche negli edifici
privati e pubblici, se nei secondi vengono rimosse con più
difficoltà?"
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Mario Allegra |