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17/11/05 - Roma - Pubblichiamo l'interessante nota
dell'UIC che in sintesi conforta tutti quelli che temono la
tassazione dell'Indennità di accompagnamento. La notizia ci è
stata passata gentilmente dalla nostra associata Patrizia Pepe.
Circolare n. 153 Prot. n.
23674/2005 SSG(OP/ams)
Ai Presidenti delle Sezioni
Provinciali dell'Unione Italiana Ciechi
Ai Presidenti dei Consigli
Regionali dell'Unione Italiana Ciechi
Ai Componenti il Consiglio
Nazionale dell'Unione Italiana Ciechi
Ai Componenti il Collegio dei
Probiviri LORO SEDI
OGGETTO: Esenzione fiscale delle
indennita'.
Si era diffusa recentemente la
voce che il Governo esaminasse l'ipotesi di sottoporre a prelievo
fiscale le indennita' di accompagnamento, che sarebbero state
cosi' trattate alla stregua di ogni altro reddito. La Presidenza
Nazionale è intervenuta sul Governo ed ora il Ministro per l
'Innovazione e le Tecnologie, dr. Lucio Stanca, ha comunicato, con
la lettera che si allega, che non risulta in essere alcuna
iniziativa di tassazione delle indennita'. Il Ministro ha anche
promesso di vigilare, per evitare la introduzione di norme che
possano in qualche modo incidere negativamente sulle indennita' a
favore dei disabili. Altrettanto fara' la Presidenza Nazionale.
Cordiali saluti
Il Presidente Nazionale Prof.
Tommaso Daniele All.1 ( lettera del Ministro per l'Innovazione e
le Tecnologie)
Presidenza del Consiglio dei
Ministri Il Ministro per l'Innovazione e le Tecnologie
Ill.mo Prof. Tommaso Daniele
Presidente dell'Unione Italiana dei Ciechi
Via Borgognona, 38
00187 ROMA Roma,
07/11/2005
Caro Presidente, in
riferimento alla Sua nota del 26 ottobre 2005 Le comunico che, da
notizie assunte per le vie brevi presso l'Ufficio legislativo del
Ministero dell' economia e delle finanze, non risulta sia in
essere alcuna iniziativa che abbia come oggetto il trattamento
tributario dell'indennità di accompagnamento dei non vedenti e
degli invalidi civili, nonché dell' indennità di comunicazione che
viene corrisposta ai sordomuti. In ogni caso, sarà mia cura
vigilare affinché nella sede collegiale del Consiglio dei Ministri
non vengano adottate norme che possano comunque comportare
restrizioni nella misura delle indennità in atto erogate alle
persone disabili. L'occasione è gradita per porgere i più cordiali
saluti.
Suo Lucio Stanca
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