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Bassano del Grappa - Sono
arrivati di sorpresa sulle carrozzelle. L'avvocato vicentino Mario
Allegra e Lucio Vicentini, di Trissino, presidente
dell'Associazione H81 Insieme Vicenza Onlus, stanno facendo il
giro di tutte le cittadine del vicentino per verificare se la
legge dimenticata dal lontanissimo 1986 ha qualche risvolto
positivo. La legge prevedeva un anno di tempo per mettere "a
norma" tutti i comuni d'Italia. L'intenzione che muove
l'organizzazione (che offre ai soci attività sportive e culturali,
consulenze legali o meglio ancora "per la vita indipendente") non
ha nulla di polemico, ma sta di fatto che, se qualcuno vuole
verificare se una città è a misura di persona con disabilità
(questa è la definizione suggerita, quella tra le meno peggio in
circolazione) niente di meglio che entrare in municipio e chiedere
del sindaco. Si scopre così che un bassanese in sedia rotelle se
vuole incontrare Gianpaolo Bizzotto non può che fissare un
appuntamento e aspettare che il sindaco scenda. Le stanze del
nostro primo cittadino sono raggiungibili solo da chi può salire
le scale. Esattamente come quella del Consiglio Comunale - luogo
che, in seduta, dovrebbe essere aperto a tutti. Per quel che
riguarda i servizi al cittadino e gli uffici, invece, un ascensore
permette di salire ai vari piani. Ed esiste anche un ingresso ad
hoc. Ma alla faccia della persona con disabilità, caso mai persona
con una forza disumana nelle braccia per far girare le ruote in
salita, chiamiamoli "persone abilissime"! Vista l'improvvisata i
due rappresentanti sono stati dirottati ai servizi tecnici del
Comune, dove poter verificare se a Bassano qualcuno si fosse
preoccupato di dare attuazione al Pe.Ba., il piano di abbattimento
delle barriere.Ridevano. Sgommando per via Matteotti sono riusciti
(è martedì) a raggiungere il Castello degli Ezzelini dove si sono
cimentati in quello che hanno definito "un massaggio gratuito"
sull'acciotolato che porta alla rampa disabili. Rampa disabili?
Non scherziamo. Per salire sulla piattaforma è necessario passare
su una serie di ciotoli in salita che rendono particolarmente
impervia l'impresa. Poi l'ascensore e un poco disponibile (almeno
coi giornalisti) funzionario che ha spiegato loro che a Bassano ci
si sta occupando, in fase di restauro o di costruzione di nuovi
edifici, di abbattere le barriere architettoniche. Per il resto si
fa quel che si può. Diciamo subito che chi si batte per difendere
i diritti di tutti ha molto senso dell'umorismo. E quindi sia
Vicentini che Allegra se ne sono andati sorridendo. Diciamo però
anche che quest'esperimento non è solo denuncia di un'inadempienza
verso le persone con disabilità, ma anche verso le mamme coi
passeggini. O verso tutti noi destinati a non restare giovani o
quasi in eterno.
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