- 31/01/06 -
MILANO - Che cosa fa un automobilista disabile se finisce il
carburante e la pompa di benzina è self-service? In Lombardia,
dal primo gennaio, può ancora approfittare del servizio
completo, al prezzo del fai da te (fino a 6 centesimi in meno).
Grazie all'accordo stipulato dalla Regione con i rappresentanti
delle associazioni di categoria (Faib, Figisc, Fegica-Cisl) i
70mila disabili lombardi potranno ricominciare a fare il pieno
nei 1500 distributori self-service (su 3078 esistenti) che
aderiscono all'iniziativa: i gestori esporranno la scritta
''Self-service post pay assistito per disabili con contrassegno''
e sosterranno la differenza di costi. "In Europa -spiega Pietro
Barbieri, presidente nazionale Fish (Federazione Italiana per il
Superamento dell'Handicap)- la maggior parte delle pompe è
automatica: il nostro Paese va nella stessa direzione.
Chiediamoci come faranno i disabili quando l'erogazione
automatica sarà a regime ovunque, discriminandoli". Per i
distributori l'iniziativa attivata quest'anno è un'occasione per
ribadire l'importanza del servizio. "In Emilia Romagna -
continua Barbieri - un accordo come quello stipulato oggi in
Lombardia c'è dal 2003. Ma sono molti gli esercenti che non
l'hanno rispettato". I sei centesimi di sconto pesano nelle loro
tasche, "e loro - spiega il presidente del Fish- si riservano di
determinare chi è disabile e chi no". Anche perché spesso il
contrassegno viene 'prestato' a parenti e amici del disabile.
"Promuovere sconti e buoni benzina per i disabili è importante
per attirare l'attenzione su un altro problema: utilizzare la
propria vettura per loro non è una scelta". Le carenze dei mezzi
pubblici continuano ad essere un ostacolo per la mobilità: "Se
così non fosse - conclude Barbieri-, provvedimenti come quello
di oggi sarebbero meno necessari".
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