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11/12/01
Ogg: Cultura sulla
mobilità delle persone disabili Egr. Sig. Sindaco, Le
scrivo a nome mio personale e in qualità di Presidente
dell’Associazione H81 insieme Vicenza Onlus per renderLe noto di una
spiacevole vicenda accadutami nei giorni scorsi. Sono paraplegico munito
di patente di guida B speciale e di regolare contrassegno speciale per
usufruire delle facilitazioni previste dalle Leggi vigenti, abito a
Montecchio Maggiore. Lunedì 3 dicembre scorso ho dovuto accompagnare mia
madre per assistere mio padre ricoverato nella Clinica Eretenia che si
trova nell’omonima via; sono arrivato nel luogo verso le ore 8,30 e ho
constatato l’impossibilità di parcheggiare nei “parcheggi riservati
ai disabili” (ve ne sono due posti nel vicino parcheggio a pagamento
realizzati non a norma del DM 236/89) perché occupati da altre vetture,
data l’urgenza (mio padre doveva entrare in sala operatoria alle ore 9)
ho parcheggiato la mia vettura lungo la strada in modo da non arrecare grave
intralcio al traffico come indicato nell'art. 11 del DPR 503/96
(allegato 1)e sono entrato nella clinica. Ahimè al ritorno ho trovato un
avviso della Polizia Municipale (allegato 2) che mi indicava la violazione
dell'art. 7 del codice della strada infliggendomi un'ammenda di Lit.
63.510. Ho presunto che il vigile non avesse visto il “contrassegno
speciale” esposto perciò ho telefonato al Comando dove mi hanno
invitato a presentarmi personalmente per la contestazione. L'indomani,
prendendomi un permesso per uscire dal lavoro, mi sono presentato al
Comando dove dopo aver fatto osservare l'art. 11 del DPR 503/96 al Tenente
Guerra Maurizio lo stesso mi ha detto che non poteva in ogni caso levarmi
la contravvenzione perché, secondo lui, quell'articolo non è estensivo
ma restrittivo. Assieme al Tenente comunque mi sono recato sul posto per
mostrargli il luogo dove avevo parcheggiato la mia vettura che, data la
carenza di “parcheggi riservati” si presterebbe molto alla
realizzazione di uno nuovo visto che non vi sono impedimenti per il
trasferimento dalla vettura sulla carrozzina. Altri vigili intervenuti
successivamente, visto il luogo, hanno affermato che loro non mi avrebbero
senz’altro elevato la contravvenzione. La multa comunque era stata fatta
e potevo solo fare ricorso al Prefetto. Prima di fare ricorso ho
telefonato in Prefettura dove mi hanno consigliato di non procedere poiché
l'art. citato nella contravvenzione non ammette ricorsi e rischiavo di
pagare il doppio della sanzione inflittami. Io
ho pagato la contravvenzione (allegato 3)per non incorrere in ulteriori
tassazioni, sono comunque convinto di non avere torto e questa mia
convinzione è sostenuta da alcune e-mail ricevute in risposta al mio
quesito lanciato in Internet in mailing-list dedicate ai problemi sulla
disabilità che per Sua opportuna conoscenza qui allego (allegati
4,5,6,7). E’ la prima volta che mi succede un fatto simile tanto più
nella Città dove l’Associazione H81 ha sede. Venti anni di esistenza
dell’Associazione evidentemente non bastano per promuovere la
salvaguardia dei diritti delle persone disabili. Come mi viene indicato in
una e-mail: “Sono molti i motivi per cui l'art. 11 DPR 503/96 è
estensivo (e non restrittivo). Tanto per citarne due: Come
suddetto io ho pagato la sanzione per
non complicarmi la vita (già piena di asperità) e spero che il mio
“contributo” alle Casse Comunali serva a sollecitare la realizzazione
di nuovi “parcheggi riservati” per facilitare la mobilità delle
persone con disabilità. Una cosa mi preme chiederLe, signor Sindaco: gradirei
che Lei si facesse promotore di un incontro fra una rappresentanza della
nostra Associazione e la Polizia Municipale per chiarire una volta per
tutte quali sono i diritti di mobilità delle persone disabili. Ciò
ad evitare che succedano in futuro altre spiacevoli incomprensioni che
recano umiliazioni e disagi a persone che certo non ne hanno bisogno. Attendo
una gradita risposta mentre con l’occasione auguro a Lei e alla Sua
famiglia i migliori auguri di buone Feste. Enrico
Agosti
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